domenica 20 gennaio 2019

La Chiesa di San Tommaso (Roccasecca, FR)

Uno dei luoghi più affascinanti della Ciociaria

Tommaso d’Aquino muore il 7 marzo 1274, dopo aver scritto alcuni dei testi più importanti della cristianità. Doctor Angelicus, così era chiamato. Venne canonizzato nel 1323 dal pontefice Giovanni XXII, pochissimi anni dopo la sua morte dunque. Evento questo abbastanza particolare, considerata la lunghezza del processo di canonizzazione, ma che deve essere stato accorciato di molto proprio per l’altissima considerazione che tutti avevano di Tommaso.

Proprio nel luogo della nascita di Tommaso la sua venerazione era più forte; un territorio legato alla religiosità, all’ascetismo, alla meditazione, in cui Tommaso già era considerato santo, ben prima della sua reale canonizzazione. Ed è qui, a Roccasecca, che immediatamente dopo l’evento del 1323 inizia la costruzione della prima chiesa dedicata al Santo.

Non abbiamo date certe riguardanti la costruzione della chiesa, ma di certo i lavori iniziano subito dopo il 1323 (anno di canonizzazione di Tommaso) e non devono essere durati troppo a lungo. Ubicata sul monte Granaro (una delle pendici del massiccio del monte Asprano) a dominare la valle del Liri, a metà tra il borgo medievale (frazione Castello) e le rovine del castello dei Conti d’Aquino, è costruita in calcare locale ed è la prima chiesa al mondo dedicata a San Tommaso d’Aquino.

La chiesa nel corso dei secoli viene inglobata in un complesso monasteriale domenicano, di cui era il fulcro. Ciò che si presenta oggi agli occhi del visitatore è la somma degli eventi storici degli ultimi secoli: il complesso è stato distrutto durante i bombardamenti della seconda Guerra Mondiale, ed anche la chiesa ha subito notevoli danni. Ricostruita nel dopoguerra, viene rimaneggiata più volte, ma ancora presenta alcune parti originali: dall’esterno è difficile intuire che si tratta di una struttura fortemente ricostruita. Anche il campanile è, in larga parte, quello antico. L’interno invece risalta per l’intonaco bianco, chiaramente moderno.

L’arco centrale, a sesto acuto, anche se ricostruito, divide a metà la chiesa, tra la parte dedicata ai fedeli e la parte del presbiterio. Sulla sinistra dell’altare si apre una nicchia in cui ancora è conservato un magnifico affresco quattrocentesco della Madonna con Bambino. Affresco di particolare interesse, perché avvicinandosi ci si accorge che gli strati finali di pittura sono andati perduti e quindi è venuta alla luce la preparazione con le linee guida e i vari contorni poi bocciati dall’artista. Un unicum, un work in progress che ci fa capire il modo di lavorare, i colori utilizzati, la tecnica di un artista del ‘400.

Gli affreschi interni, su cornici mobili, non sono gli originali di questa chiesa, ma provengono da un’altra frazione di Roccasecca: provengono infatti dalla chiesetta benedettina di San Pietro e Campea. Situata nella omonima frazione, è oggi purtroppo andata completamente perduta, anche se fortunatamente gli affreschi medievali sono stati staccati e sono preservati all’interno della Chiesa di San Tommaso. Di particolare pregio, sono forse il fiore all’occhiello delle decorazioni di questa chiesa.

Praticamente nulla rimane invece del monastero adiacente, eccetto qualche lacerto di muro qui e là. Restaurate invece le mura cittadine trecentesche che si trovano a pochi metri dalla chiesa, cinta su cui ancora sono ben visibili torri, porte e, a volte, perfino le merlature antiche.

Un luogo assolutamente da non perdere, da cui si gode un panorama davvero incredibile.

Grazie all'amico Alex Vigliani per la magnifica foto! 

Per altre foto ed informazioni visitate il sito internet https://www.roccaseccaturismo.it/localita-chiesa-di-san-tommaso

Per informazioni varie e visite guidate il mio indirizzo è matteo.zagarola@gmail.com

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